Moto GasGas
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Autore Topic: Stabilità nei sassi ???  (Letto 2341 volte)
davidelba
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« il: 04 Maggio 2006, 17:36:13 »

Volevo un parere da tutti Voi : cosa ne pensate delle nostre motine nelle mulattiere con sassi smossi e piantati presa in maniera un po allegrotta Huh?
A volte la sento leggera davanti, qualche sbacchettata, ma a dire il vero oltre alle chiappe belle strette e un pò di apprensione, non mi è successo niente.
Dicono che i kappa sono peggio....................

ciao   ciao
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« Risposta #1 il: 04 Maggio 2006, 18:17:37 »

L'avantreno del GG lo trovo buono anche se non proprio esaltante però nel complesso tra ciclistica/telaio/sospensioni ritengo si sia ottenuto uno standard più che soddisfacente per quanto riguarda il compromesso maneggevolezza / tenuta di strada.

Per quanto mi riguarda la moto "new age" che mi ha dato più confidenza e sicurezza di tutte quanto avantreno (ripeto avantreno) è stato il K 450 exc 4t....... come essere su un binario in qualsiasi condizione. Del retrotreno di certo non posso stendere le stesse lodi.

Quella che al posteriore (in mulattiera o comunque sullo sconnesso) è più da brivido....... è l'honda CRE. Ogni sasso smosso che prendi in discesa........ rischi di vederti passare la ruota dietro davanti  spavento


Di conseguenza ripeto che per me, a parte eventuali tarature personalizzate, il GG va benissimo.

 ciao
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« Risposta #2 il: 04 Maggio 2006, 20:44:36 »

personalmente ho ottenuto notevoli miglioramenti,rispetto allo standard,con forcella molto sfrenata in estensione e molto frenata in compressione.il motorino è un'attimo meno pronto in inserimento in curva ma lo trovo molto piu'stabile sullo smosso anche sveltino.rispetto al k 2t,che ho avuto,lo trovo ENORMEMENTE piu' stabile e divertente.devo dire,pero',che le husquvarna 4t nel brutto sono il massimo.e ne ho provate diverse con le tarature piu'svariate.nel complesso pero',il mio fustino non lo cambierei con altri.......
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« Risposta #3 il: 04 Maggio 2006, 21:14:33 »

...la mia "adesso" va' bene...un po' ovunque, "adesso" vuol dire che la comprai usata e ri-tarata (male e non poco...) di sospensioni al punto da non essere nemmeno "riconoscibile" come una GasGas. shocked15 A dimostrazione di cio' in una frenata "potente" la moto non ha "assorbito" con le forcelle ed invece mi si é impuntata e mi sono catapultato davanti a lei
procurandomi ben due fratture della clavicola SX 70 incazzato (ah, tra l'altro prima "scappava via sotto" per ogni minima pietra che toccavo!) . In seguito a cio' decisi di portare le Marzocchi a Franco di SM Suspensions di SV per una revisione...e Franco mi cambio' i pistoni, boccole e alcune lamelle di taratura per cui adesso é differente da quelle di "serie" e anche da come era prima e devo dire che "parte" bene ma pur facendo la sua escursione non arriva mai a tamponare. soddisfatto Al mono non ho fatto altro che regolarlo il + possbile in armonia con la "nuova" forcella in modo che la moto "scenda" +/- allo stesso modo davanti e dietro pigiando sulle pedane. Complessivamente adesso sono regolato un "filino" piu' rigido che nella taratura di serie GG ma MOLTO MENO rigido di come quando l'avevo comprata e direi che per me va' bene cosi come compromesso di stabilita'/assorbimento urti... soddisfatto ciao
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« Risposta #4 il: 05 Maggio 2006, 09:46:03 »

Io dico la mia....

Molto dipende dall'anno di costruzione della moto.

Fino al 2004 le GG erano estremamente stabili, tipo Husky tubone per intenderci, dal 2005 hanno cambiato completamente telaio, chiudendo l'angolo delle forcelle ( forcelle "aperte" più stabilità, ma meno reattività), trovando il migliore (secondo me) compromesso sul mercato, tra stabilità e manegevolezza.

C'è da dire cmq, che rispetto alla vecchia Husky 610, che  dove passavo in pieno tra le pietre, ora devo stare con le chiappe più strette che posso!!!! aktion060   Però alla fine, torno con le braccia ancora al loro posto.

Molti piloti, visto che le GG posteriormente stanno molto "sedute" di ammortizzatore, induriscono la molla (o la cambiano del tutto!), per riportare il sag a valori convenzionali (cioè come sulle altre moto).

Peccato che il cinematismo delle GG sia stato sviluppato da piloti nordici, che notoriamente prediligono sag molto accentuati al posteriore, io gli ho dato 2 giri (a stringere!!!! accidenti) alla molla, ed ho tolto qualche click alla compressione alle alte velocità, così ha tantissima trazione e non mura se che becca una botta improvisa.

Oltretutto se si alza il posteriore (già alto di suo !!!   testata )si manda in crisi (irreversibile) la forcella, e non c'è preparatore di sospensioni che tenga: la moto non và!! Diventa nervosa e non ha trazione, per di più in quarta (o oltre) comincia a sbacchettare  70

Per la forcella, anche io ho sfrenato il ritorno, e chiuso tutta la compressione; ma devo provare a cambiare olio, ed a metterne uno più denso.

Per l'Artista:
"Per quanto mi riguarda la moto "new age" che mi ha dato più confidenza e sicurezza di tutte quanto avantreno (ripeto avantreno) è stato il K 450 exc 4t....... come essere su un binario in qualsiasi condizione. Del retrotreno di certo non posso stendere le stesse lodi."


Minkiazza, ma chi sei Arnold Schwarzenegger?Huh??? Al posto delle braccia cosa hai?Huh? Dei pistoni idraulici?Huh??

Sono proprio curioso di vedere una KTM che messa la 3, non diventi un canguro ubriaco!!! aufsmaul_2

Nel lento, o ancora meglio nei fettucciati (che io odio!!! Diablo), vanno a bomba, ma quando la velocità sale: ci vorrebbe un manubrio  Harley da un metro e venti.... banana

P.S. le Michelin ms sulle pietre sono da...... ignore ignore ignore MT83 e basta (Scorpion pro)
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« Risposta #5 il: 08 Maggio 2006, 15:35:15 »

Ciao

Sabato e domenica ho pensato a questo topic e sono andato a cercare un po di situazioni critiche per la stabilità: poco distante da casa parte una ex strada militare delle aseconda guerra ormai ridotta maluccio, molti sassi piantati, buche sassi smossi, terreno duro secco.........In accellerazione il salita la moto tiene direi bene la traiettoria, in discesa in staccata, si mette in crisi l'idraulica, ma sinceramente, basta tenere ben saldo il manubrio e la moto non scappa...certo ci vuole mestiere e pelo ritto sullo stomaco, perchè non è come staccare su un binario, ma del resto la moto è leggera e questo si paga........

Per Otto : ho letto il tuo setting   Huh? "Per la forcella, anche io ho sfrenato il ritorno, e chiuso tutta la compressione; ma devo provare a cambiare olio, ed a metterne uno più denso"

Senza offesa, non farei mai una taratura del genere su una moto....non riesco a capire come può lavorarti quella forca : hai una forca che mura sul sasso per poi tornare a razzo......ma da dove torna a razzo, se non si è compressa bene, visto che è tutta chiusa Huh?
Per quanto ne so io, le regolazioni devono essere più simili possibili, tra loro, è una questione di coerenza tra il lavoro di andata e ritorno.........Questo è un mio parere, se ci sono motivazioni importanti, fammi sapere.

Ciao, Davide
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« Risposta #6 il: 08 Maggio 2006, 17:14:21 »

Per Elba69
Senza offesa, non farei mai una taratura del genere su una moto....non riesco a capire come può lavorarti quella forca : hai una forca che mura sul sasso per poi tornare a razzo......ma da dove torna a razzo, se non si è compressa bene, visto che è tutta chiusa


Mi sembra che si parlasse di mulattiere (ed io faccio solo quelle! biggrin), quindi è (dovrebbe essere.....) una taratura specifica per queste condizioni.

Cmq, io per carattere sono uno che le prova tutte!!!!! Mi piace sperimentare. Anche quando tutti mi dicono che una cosa è sbagliata, io prima ci provo: e poi dico com'è.

Saprai che la regolazione della compressione dovrebbe essere totalmente svincolata dal ritorno, peccato che nella pratica non sia così!!!!

In particolare per il ritorno. Se infatti provi a frenare un bel pò il ritorno (mettiamo 5 click) Ti accorgerai che anche la compressione sarà, come d'incanto, aumentata (io ho sperimentato di circa 2 click, ma dipende molto dall'olio....).

Nelle pietraie, è necessario avere la forcella abbastanza frenata in compressione (sennò al primo gradino, o pietra piantata la moto si "impunterebbe" con facilità), nel contempo dopo l'ostacolo deve ritornare velocemente alla posizione di partenza (perchè se c'è un'altra pietra, la ruota la colpirà con la forcella che si stà ancora estendendo: quindi sentirai una gran botta sullo sterzo, e se la velocità è alta una gran sbacchettata, che il più delle volte ci farà schiantare per terra  70)

Quindi sfrenare il ritorno è più che altro una necessità, data dal fatto che aumentando la compressione, aumenta anche il freno di ritorno.

Oltretutto notoriamente la forcella della EC300 '05, è abbastanza morbida di molle (dicono...... vorrei sapere se è vero), ed io peso 90 Kg fun_113 fun_113 fun_113

Cmq, prova questo settaggio sulle pietre, e poi dimmi..... se non si prova, non si può mai sapere!!!! RIR


 ciao ciao ciao
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« Risposta #7 il: 08 Maggio 2006, 22:10:49 »

concordo con Elba

Spesso si viaggia con la compressione apertissima per poi avere la sensazione del manubrio che picchia sulle braccia,

E' perche' la forca lavora perennemente compressa nella zona dove molla ed aria la rendono dura.

val la pena provare ad indurire la compressione e sfrenare un zic il ritorno,soprattutto se si e' veloci.
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davidelba
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« Risposta #8 il: 09 Maggio 2006, 14:59:47 »

Nelle pietraie, è necessario avere la forcella abbastanza frenata in compressione (sennò al primo gradino, o pietra piantata la moto si "impunterebbe" con facilità), nel contempo dopo l'ostacolo deve ritornare velocemente alla posizione di partenza (perchè se c'è un'altra pietra, la ruota la colpirà con la forcella che si stà ancora estendendo: quindi sentirai una gran botta sullo sterzo, e se la velocità è alta una gran sbacchettata, che il più delle volte ci farà schiantare per terra  70)

Quindi sfrenare il ritorno è più che altro una necessità, data dal fatto che aumentando la compressione, aumenta anche il freno di ritorno.


Cmq, prova questo settaggio sulle pietre, e poi dimmi..... se non si prova, non si può mai sapere!!!! RIR


 ciao ciao ciao

Perdonami, ma non riesco prorpio a seguire il tuo discorso.......stai dicendo che aumentando la compressione aumenta anche il freno in ritorno , estensione )  Huh?Huh?
Questa cosa non mi risulta assolutamente, per questo che non trovavo coerente indurire la compressioene ammorbidire il ritorno....Di solito queste operazioni si fanno di pari passo, ovvero se indurisco la compressione, di conseguenza devo indurire anche l'estensione, altrimenti hai delle reazioni anomale : prova a pensare a una molla che impiega esempio 2 secondi a comprimersi e 1 secondo a ritornare..............................qualcosa mi dice che non lavora come dovrebbe. Un'altra cosa, quando hai un ritorno veloce, sfrenatao, alle alte velocità, se prendi un sasso, la ruota davanti assorbe ma poi rimbalza e lo fa anche due o tre volte toccando terra, attenzione in quei frangenti non hai aderenza.
 In ogni caso le personalizzazioni sono fatte apposta per questo, se uno si trova bene, liberissimo di continuare per la sua strada
[/quote]

Ciao
« Ultima modifica: 09 Maggio 2006, 15:02:20 da ELBA 69 » Loggato

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« Risposta #9 il: 09 Maggio 2006, 20:47:14 »

MI SA CHE TI SBAGLI,ELBA.è NORMALISSIMO AVERE FORK MOLTO SFRENATE IN ESTENSIONE(MOTO SEMPRE IN ASSETTO)E CHIUSE IN COMP.è SOLO QUISTIONE DI GUSTI.LE DUE REGOLAZIONI NON DEVONO ADARE OBBLIGATORIAMENTE DI PARI PASSO.COSI' COME IL RAPPORTO FORK-MONO:A ME,PER ESEMPIO,PIACE FORK DURETTA E SFRENATA E MONO MOLLE DA PAURA.ALTRI MIEI COMPARI,ANCHE PIUTTOSTO TITOLATI ,USANO FORK MOLLE E MONO-PEZZO DE LEGNO.CERTO è CHE FORCELLE MOLTO CHIUSE DI IDRAULICA A LIVELLO RITORNO,SU OSTACOLI(PIETRE)A RIPETIZIONE,TENDONO A NON RIESTENDERSI DEL TUTTO E A LAVORARE GIA'PIUTTOSTO CHIUSE,NEL PUNTO DOVE,MOLLA GIA'COMPRESSA E IDRAULICA GIA'MOLTO ATTIVA HANNO IL RISULTATO DI FAR SEMBRARE LA FORCELLA DURA ASSATANATA MENTRE INVECE è IL CONTRARIO.IO LA PENSO COSI',MA SOPRATTUTTO DE GUSTIBUS...... Grin
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« Risposta #10 il: 10 Maggio 2006, 07:52:40 »

Citazione
Elba69
Perdonami, ma non riesco prorpio a seguire il tuo discorso.......stai dicendo che aumentando la compressione aumenta anche il freno in ritorno , estensione )

Si esatto banana banana banana

Le regolazioni non sono del tutto svincolate tra loro!!!!!!!!

Prova a svitare del tutto i registri (compressione  ed estensione), e prova a "pompare" le sospensioni.

Poi dai una decina di click al registro di estensione: ti accorgerai subito, che anche la compressione è aumentata: e non di poco!!!!!

Prova, prova, ed ancora prova, e poi dimmi che succede!!!!!

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« Risposta #11 il: 10 Maggio 2006, 10:11:19 »

Per OTTOVOLANTE :  ok farò qualche prova per verificare quanto mi dici.  0amicizia

Per PAELLA :  Hai ragione i gusti sono gusti ma non mi dire che una moto fuori assetto come la tua, con forche dure e mono morbido, sia una cosa da fare............è come gonfiare le gomme destre di una macchina e sgonfiare le sinistre.... nono
Nel tuo caso hai una moto alta davanti che tende a schiacciarsi dietro ad ogni apertura di gas........non ho idea di cosa guadagni, di sicuro è un palo nei cambi traiettoria e nel misto stretto. oltretutto nei salti se atterri piatto non oso pensare che razza di casino crei alla ciclistica, che dietro rimbalza e davanti punta  spavento
Perdonami, i gusti sono gusti, ma la messa a punto è tutta un'altra cosa.....
Non fatemi l'esempio del pilota della zona che va forte, perchè sono discorsi tonti: Merriman vince con una moto che non si può guidare da tanto e ignorante e strana, dura, scorbutica che non frena nemmeno se piangi......in mano ad una persona normale come noi, dura 1/2 ora, il tempo di trovarti in cima a un pino a fare il nido per l'estate........

Ciao a tutti e buona giornata

Davide
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« Risposta #12 il: 10 Maggio 2006, 13:12:58 »

mah....io che guido in piedi e con il peso parecchio spostato sull'anteriore mi trovo bene con il mio assetto.e questa non è la prima moto che ho avuto.certo che chi guida bello incollato alla sella non puo' trovarsi bene con la mia moto.a parte questo,che solo i fatti possono confermare o meno,dire che si deve regolare la fork e o il mono andando di pari passo(comp e ritorno)mi sembra un tantino azzardata,come affermazione.e anche come azione.non mi viene in mente il nome di un quasi 10 volte campione del mondo(che per l'amor di dio,in comune abbiamo solo due ruote)che usa un assetto,con dovute proporzioni,simile al mio...e poi,se la testa ti dice di proseguire con queste convinzioni(come me)fallo!!!perche' la sicurezza che ti da il cervello è la migliore alleata per dargli del gas.ALTRO ARGOMENTO:da diversi anni vengo all'elba in agosto,ma con il tenerè.se accapo a settembre con il gassone,mi porti a giro??? huhu
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« Risposta #13 il: 10 Maggio 2006, 15:11:18 »

Riguardo la guida, do per scontato che tutti gli enduristi guidano in piedi al 90 % del tempo in moto.
Continuo a essere convinto, ma non perchè lo penso solo io, che la moto in posizione neutra in piedi sulle pedane, deve scendere in modo uguale sia all'anteriore che al post, solo in questo modo hai un assetto ottimale che non mette in crisi la ciclistica del mezzo.....ripeto, il campione guida moto per noi impossibili, non prendiamolo come esempio........

A questo punto devi dirmi chi è il 10 volte campione del mondo che conosci.......se mi dici Everts, non ti rispondo più  nono Lascialo perdere, quello è un marziano, lui non guida una moto ma un'astronave.

Riguardo il discorso girata all'Elba, se ne può parlare, ma solo se cambi assetto alla tua moto  prrr  0risatona 0risatona 0risatona 0risatona 

Caio, Davide
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« Risposta #14 il: 10 Maggio 2006, 20:12:17 »

vai,per girare nel"continente" usero'l'assetto solito..all'elba "assetto elba"fatto sul posto...guarda che io vengo davvero eh!!salutami se lo conosci il buon Stecca!!
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