...alle 13.30 ci troviamo io ed Emanule (il mio "Sherpa" ed amico di Alassio...) e inizieremo la giornata.... A parole ci eravamo detti "ok non facciamo Ligo ma facciamo la mula di Casanova"...ma haime' la promessa é durata solo il tempo di terninare l'asfalto da Alassio a Villanova!

. Iniziamo lo stesso dal primo "gradotto" dopo l'ippodromo e saliamo verso Ligo...facciamo tutto il sottobosco e poi i "soliti" gradini/radici (scivolosi, ovvio no?) verso Ligo...non mi accorgo e seguo Emanuele nel passaggio piu' "GRADONOSO" sulla destra (avrei potuto aggirare il gradone prendendo la sinistra...) ma salgo sopra al gradone senza neppure accorgemene (culo?) e proseguo nel sottobosco bello pietroso (le mani e gli avambracci mi fanno male, non sento piu' la "presa", partire da freddo subito con certi ostacoli mi "brucia" mani e braccia...

) per mia fortuna evitiamo la salita alla MAdonna di Ligo (non ho foto) ma poco dopo scenderemo su sconosciuti (a me) sterrati arrivando direttamente a Marmoreo e da li faremo la prima mulattiera con le pietre in salita...naturalmente mi sono fatto spiegare il "trucco" per non arenarmi piu' nella "ciappa" in salita Ema mi confessa...: "c'é un piccolo appaoggio a SX dove arrivando con un minimo di velocita' si riesce a fare la curva" ecco fatto arrivo alla "ciappa" appoggino (sara' 20 cm al massimo) e per incanto curvo senza problemi e in un soffio sono alla sommita' della mula

. Credo e penso di aver finito con gli ostacoli "difficili" per oggi...mi sbaglio.

Scendiamo verso Degna per una miriade di sentierini ripidi e con curve da "freno post. bloccato" nelle campagne sopra al paese e in un soffio siamo al fiume ma... non preseguiremo per Garlenda nel "solito" lungo-fiume.

Ema gira a DX e poi su un ponte fangoso

...si sale per alcune sterrate pietrose sino ad arrivare al Ginestro e, penso io, "abbiamo finito"...NO!

Arriviamo al Passo Ginestro ed Ema inforca un ripido sentierino pietroso in salita, mi "lancio" dietro di lui...saliamo tutto il crinale della collina con qualche piccolo mio "errore" non conoscendo il percorso. Usciamo su asfalto dopo un po'...é finita? NO! Si scende per alcune fangosi sterratoni nel bosco e inizio a vedere delle "fettucce"...mmmhhhh...poco dopo mi ritrovo in un sentiero stretto e "profondo" quasi come le pedane, naturalmente in salita , naturalmente con il fango, naturalmente con qualche pietra "saponata" , naturalmente ex-sede di Camp. Italiano Major (Monte Arosio e Mte. Aroso)

POVERO ME!

Scendiamo a Testico con delle "scorciatoie" e mulattiere varie e non certo "dolci" e facciamo una serie di simpatici sterrati sino a San Damiano. Finito?

NO!

Imbocchiamo subito la mulattiera di Paravenna (meno male che almeno era in discesa, ma é sempre un pezzo "impegnativo" per me...) ed arriviamo ad incociare la sterratona che conduce a Marta. A Marta inizia la mulattiera "bella" (a me piace!

) per salire alla "Sella di Caso" (Alassio) e poi ci siamo salutati.

Naturalmente io poi ho preso ancora la sterratona che scende dal Percorso Verde sino ad Andora...e il pomeriggio é trascorso bello-bello

!