Moto GasGas
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Autore Topic: mule che ti stremano  (Letto 1505 volte)
davidelba
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« il: 26 Maggio 2006, 10:10:23 »

Volevo sapere da Voi che tecnica usate in mulattiere del genere, in salita, dove c'è poco spazio per manovrare, sassi e curve sono uno dietro l'altro e la mulattiera è lunga...........................
Nella foto l'ultimo passaggio dopo 2 Km di questa roba, di solito arrivo talmente stanco che non riesco a fare altro che scendere e spingere  stampella

Quello che mi riesce difficile è trovare, praticamente da fermo, dopo il tornantino o la curva, l'equlibrio e la tecnica giusta per andare oltre l'ostacolo, il più delle volte, mi siedo alzo la ruota davanti, ma poi mi pianto....... 70

Commenti Huh??
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« Risposta #1 il: 26 Maggio 2006, 10:23:34 »

Ciao Elba

il problema in tratti come questo (anche se la foto non rende completamente l'idea) è proprio solo quello: non arrivarci con l'orso sulla schiena   Dentistretti

Se sei ancora abbastanza reattivo, infatti, sarebbe un posto da affrontare con un minimo di slancio, in piedi sulle pedane cercando di fare un pò di appoggio sulla terra di sinistra (sopra le pietre) e saltare via a palla. In ogni caso è un posto da passare col gas e non di 2trazione". Proprio volendo passare di trazione la traiettoria ideale sarebbe quella di destra (dove ci sono meno pietre) però ritengo che con un minimo di viscido sia improponibile.

Se invece ci arrivi stanco e non riesci a fare cosa ho cercato di spiegare...... ciao.

Per forza di cose ti punti, cendi e spingi....

Ciaooooo

 ciao
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« Risposta #2 il: 26 Maggio 2006, 11:07:24 »

2 premesse.
la prima è che le foto non rendono giustizia. forse perchè anche in questo io non ho l'occhio.
la seconda è che io non posso certo dare consigli a chi va meglio di me.
quindi dico cosa faccio io nei posti che per me sono sfiancanti.
la solita regola del guardare bene avanti per "leggere" il percorso ed interpretarlo al meglio. ecco, io la storpio un po' ma cerco si usarla. come? se guardando avanti vedo un punto critico ed io sono bollito, mi fermo.
i danni maggiori al mio corpo (e magari anche alla moto) li ho sempre fatti quando ho tentato di fare cose per me difficili in un momento in cui non sareis tato capace di farne altre perfino più facili.
quando sono cotto alla fine non governo più la moto, ed è lei che porta me. la cottura fisica mi appanna anche la mente e mi riduce la lucidità di cui ho bisogno per superare il passaggio per me critico. quindi mi fermo. respiro un po', magari mi fermmo anche un minuto o due. poi riaccendo la moto cerco di darmi un po' di grinta (questo è l'aspetto più difficile!) e riparto. molte volte così ce la faccio. quando invece ho tentato di proseguire da bollito, il risultato è sempre stato lo stesso: caduta, fatica a tirar su la moto, spingere da bollito, che quasi è la moto che spinge me, con la conclusione che arrivo in cima dopo molto tempo. invece, fermandomi a respirare PRIMA di affrontare il punto critico, a volte passo, ma anche se non lo passo è più difficile che io cada, e anche se mi pianto sono più pronto a spingere, magari tenendo la moto accesa e aiutandomi un po' col gas. il risultato sicuro è che, mediamente, arrivo in cima prima!
se invece il percorso è merdosetto ma senza ostacoli particolari, solo molto faticoso, quando sento stanchezza mi fermo a respirare, magari in un punto in cui non ostacolo eventuali compagni che potrebbero sopraggiungere. cerco di ricaricare corpo e mente, e poi riparto.
in ogni caso così ho risparmiato molte, ma molte, cadute.
senza considerare che questi posti tostini spesso sono in punti che se sbaglio la moto mi va giù di 1 o 3 o 5 o ... metri, che poi a tirarla su ci vuole l'elicottero. e se poi io ci resto pure attaccato sopra... shocked15

 ciao ciao
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davidelba
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« Risposta #3 il: 26 Maggio 2006, 11:56:18 »

Per L'Artista :

Giorgio te sei un grande e lo dimostra il fatto che semplicemente da una piccola foto hai centrato l'obbiettivo..il passaggio a sinistra è dove finiscono tutti, la traiettoria porta in quella direzione, se hai fiato e gambe, riescia a "buttare" la moto oltre i sassi ed è fatta, purtroppo come dicevo, arrivo sempre troppo cotto e lo slancio non mi riesce  fragend013
Come hai notato a desta il passagio è più semplice, ma con il bagnato, scivoli all'interno e sei piantato male.
Sono riuscito a passare bene un paio di volte a destra con un leggero slancio sbattendo letteralmente contro i rami e alberelli che si vedono a destra.............pensavo in questi giorni di andare a dare una pulita col penato... okkei
Pensi sia una soluzione Huh??

Per Mimmo  :

I tuoi consigli sono utili senza dubbio. Premessa non so andare in moto meglio di altri, non so nemmeno dirti a che livello sono...mi piace la moto e mi piace l'enduro, quando ho la mente libera da pensieri e paure, riesco a fare buone cose, quando subentra il tarlo della mia coscenza a volte mi blocco e in quei momenti non c'è niente da fare. Mi devo fermare come dici tu e aspettare che passi................Oltre alla tecnica, all'esperienza e alla forza fisica, l'enduro è testa, convinzione di potercela fare.

Per ora grazie.

 ciao D.
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« Risposta #4 il: 26 Maggio 2006, 16:08:02 »

Per L'Artista :

Giorgio te sei un grande e lo dimostra il fatto che semplicemente da una piccola foto hai centrato l'obbiettivo..il passaggio a sinistra è dove finiscono tutti, la traiettoria porta in quella direzione, se hai fiato e gambe, riescia a "buttare" la moto oltre i sassi ed è fatta, purtroppo come dicevo, arrivo sempre troppo cotto e lo slancio non mi riesce  fragend013
Come hai notato a desta il passagio è più semplice, ma con il bagnato, scivoli all'interno e sei piantato male.
Sono riuscito a passare bene un paio di volte a destra con un leggero slancio sbattendo letteralmente contro i rami e alberelli che si vedono a destra.............pensavo in questi giorni di andare a dare una pulita col penato... okkei
Pensi sia una soluzione Huh??



Grazie Elba, troppo buono  0amicizia

Il mio è solo l'occhio allenato di chi per quasi 15 anni (parliamo di anni di corse) di pietre è stato abituato a mangiarne a colazione, a pranzo e a cena. Come ogni endurista che si rispetti....  dentoni

Per la traiettoria: se non riesci a salire a palla....... quella di destra è l'unica possibile per salire dosando il gas, di conseguenza devi salire senza impedimenti salvo ritrovarti punto e a capo

 ciao
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davidelba
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« Risposta #5 il: 29 Maggio 2006, 10:31:15 »

Qualcuno mi prenderà per matto  0pazzo ha tutte le ragioni !!!!
Infatti pensando e ripensando a quel passaggio, sabato con zaino in spalla, penato e seghetto a mano, sono arrivato a questa mulattiera, ho tranquillamente "parcheggiato" la moto accarto a una pianta e mi sono messo all'opera........
Con un lavoretto di 1/2 ora ho pulito tutta la parte destra del passaggio, in modo tale, arrivato in traiettoria hai la possibilità di infilarti, senza doverti beccare nel muso rami, rovi ecc. ecc.
Al prossimo passaggio qualche altro endurista ringrazierà...spero...per il lavoro fatto.  risatona

 ciao D.
 
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« Risposta #6 il: 29 Maggio 2006, 18:31:31 »

Arrivo (come sempre) a discussione ultimata, ma una cosa terrei a dirtela: non credere che i grandi campioni siano tanto diversi da noi poveri mortali!!!  accidenti  (almeno sulle pietre, sui fettucciato volano: letteralmente!!)

Una ulteriore riprova l'ho avuta qualche mese fà, in occasione della prova ufficiale delle Aprilia, che come saprete si sono svolte quì da noi.

Beh tralascio i fettucciati, ed i campetti perchè le differenze sono mortificanti...... aktion073 aktion073  però quando li abbiamo portati sulle pietre, le cose sono cambiate: eccome se sono cambiate!!!!

Anche loro spingono!!!!  RIR RIR RIR Eccome se spingono, e cadono pure!!! prrr prrr prrr Ho visto campioni cadere come novellini, cercando l'appoggio a valle della salita e cadendo rovinosamente da fermi!!!! testata testata

Quando si fà brutta anche loro arrivano in cima sudati fradici (specie se i sono 35° come ora quì), imprecando e bestemmiando come turchi.

C'è da dire che quì ci sono solo pietre, molto simili a quelle della Tua foto, solo che manca completamente la terra! E' roccia su roccia, e con l'umidità della mattina non si può praticamente uscire.

Io col tempo ( e le cadute.....) ho imparato quella che è l'unica tecnica quando non si può prendere slancio, ed in più si è già stanchi: culo rigorosamente sul parafango post, 2° marcia con gas spalancato, un dito sulla frizione ed i piedi pronti ad "appoggiarsi" al primo appiglio che capita!!!! aktion082 aktion082 aktion082

A vedersi è un vero schifo, però anche Passeri ed in passato Rinaldi (ed altri) quando si fà proprio brutta salgono così.

Oltretutto ti metti al riparo da pericolose cadute, infatti se và male il massimo che può capitare è che la moto prende un bel capottone all'indietro, ma noi (che eravamo sul parafango post.) in caso di emergenza scenderemo al primo accenno.

Tutt'al più faremo qualche rotolone a valle, ma lontani dalla moto: tutte le volte che sono rimasto sotto la moto mi sono fatto male  stampella stampella

La regola di stare sempre in piedi è una favola...... basti guardare Knight o anche il grande Merriman nei tratti impestati e lenti stanno seduti anche loro sul parafango, Merriman addirittura (come tutti sanno) fà abbassare gli ultimi 30 cm si sella proprio per poter mettere i piedi per terra: visto che madre natura gli ha dato il talento, ma non le gambe lunghe all_coholic all_coholic all_coholic


 ciao ciao ciao
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Fabio WM
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« Risposta #7 il: 29 Maggio 2006, 22:15:36 »

...per conto mio la tecnica migliore é:  "falla solo quando non sei cotto" 0pazzo gia', uno molto allenato probabilmente ha una maggior costanza di rendimento tra inizio e fine girata...ma uno "dilettante" come me sente la differenza tra "0" e 4/5 ore di sella in mulattiera, eccome se la sente! shock . in quel tratto sarei passato come il 90% degli altri dove le pietre sono gia' "lucidate" dalle gomme (in foto si vede bene...), il discorso del passaggio a DX per quanto valido possa essere é sempre un "escamotage" ovvero un "non-voler-fare" l'ostacolo. Ma se non lo vogliamo fare...perché andarcelo a cercare? dubbio Io ci passerei solo se mi sentissi "OK" altrimenti lascerei perdere e cercherei altri passaggi e divertimenti per quella giornata... zomp ghignata 0risatona ciao
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« Risposta #8 il: 30 Maggio 2006, 10:10:39 »

il discorso del passaggio a DX per quanto valido possa essere é sempre un "escamotage" ovvero un "non-voler-fare" l'ostacolo. Ma se non lo vogliamo fare...perché andarcelo a cercare? dubbio Io ci passerei solo se mi sentissi "OK" altrimenti lascerei perdere e cercherei altri passaggi e divertimenti per quella giornata... zomp ghignata 0risatona ciao

E NO NO NO NO NO NO NO CARO FABIO !!!!!

Aspetta che andiamo a girare una volta insieme e poi te la do io la teoria del raggiro (dell'ostacolo).

Alla prima occasione ti porto in qualche bella mula di mia conoscenza e non si va via finchè non l'hai fatta tutta (e bene)  Dentistretti Dentistretti Dentistretti accidenti

E' solo cercando di osare di più che la volta dopo ti trovi migliorato  Grin Grin Grin

 soddisfatto ciao
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« Risposta #9 il: 30 Maggio 2006, 11:41:35 »


E' solo cercando di osare di più che la volta dopo ti trovi migliorato  Grin Grin Grin


il mestiere si vede anche in queste frasi, purtroppo sacrosante. purtroppo perchè bisogna prendere dei rischi... spavento
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davidelba
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« Risposta #10 il: 30 Maggio 2006, 15:08:43 »

sarei passato
come il 90% degli altri dove le pietre sono gia' "lucidate" dalle gomme (in foto si vede bene...), il discorso del passaggio a DX per quanto valido possa essere é sempre un "escamotage" ovvero un "non-voler-fare" l'ostacolo. :

Caro Fabio
A parte il discorso di come ci si arriva a certi strappi ( Io purtoppo sempre provato, causa mancanza di allenamento in moto ) questi percorsi ti troncano, perchè ti assicuro che sono 2 km tutti cosi, tuti in salita, un falso piano che ti da un minimo di fiato e poi su ancora, curva dietro curva nel bosco, quello che ho mandato è proprio l'ultimo strappo...in trazione come dice l'artista non sali la pietra è liscia, con in bagnato..... shocked15  non ne parliamo...
Questo inverno con il bagnato ho incrociato 10 moto che salivano ( io scendevo  prrr ) a parte la guida Elbana che è salito 3200 volte, c'era il caos totale.... 0pazzo 
L'artista vede lungo....la traiettoria è a destra perchè l'ultima pietra a sinistra non si vede bene ma è alta, tocca la pancia della moto e la ruota gira a vuoto..............

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« Risposta #11 il: 30 Maggio 2006, 15:21:08 »



L'artista vede lungo....la traiettoria è a destra perchè l'ultima pietra a sinistra non si vede bene ma è alta, tocca la pancia della moto e la ruota gira a vuoto..............

[/quote]

In ogni caso ribadisco che la traiettoria "naturale" e anche più veloce è quella centrale.

Come già detto però il problema sta nell'arrivarci abbastanza veloci in modo da staccare (le ruote) prima di essere sopra la pietra già lucidata e questo facendo un pò di appoggio sul quel pò di bob che c'è a sinistra.

Con una traiettoria di questo tipo in pratica passi sopra le pietre senza quasi sentirle e ti troveresti con la ruota davanti oltre l'ostacolo.

Più facile a farsi che a spiegarsi (però dovrei essere sul posto  grinser005)

Se andiamo avanti sull'argomento andrà a finire che oltre ad una giornata di Test di GasGas........ prima o poi mi verrà in mente di organizzare una bella giornata di guida in mulattiera  Dentistretti Dentistretti Dentistretti Dentistretti Dentistretti

 soddisfatto  ciao
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« Risposta #12 il: 30 Maggio 2006, 22:17:58 »

E NO NO NO NO NO NO NO CARO FABIO !!!!!
Aspetta che andiamo a girare una volta insieme e poi te la do io la teoria del raggiro (dell'ostacolo).
...
... prrr prrr prrr prrr 0risatona 0risatona 0risatona ciao
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« Risposta #13 il: 05 Giugno 2006, 12:17:05 »

Per me vale anche l'improvvisazione....cioè evitare la contropendenza con la ruota posteriore altrimenti si intraversa, guidare a ginocchia larghe e gas sufficiente per dare piccole accelerate allegerendo il retrotreno quando si sale sulle rocce, tirare la frizione solo quando si sente l'aderenza, eventualmente spingendo sulle pedane.
Però è tutta teoria, poi quando ci si trova lì è tutt'altra cosa.
Aloa
Dinorex ciao
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« Risposta #14 il: 05 Giugno 2006, 17:28:32 »

Secondo me la soluzione per affrontare questo tratto quando si è cotti è non perdere trazione: gas aperto sempre, sedere leggermente indietro, busto in avanti  e braccia tese, cercando di usare la parte sinistra come appoggio per le gomme!! eclipsee_Victoria sarcastic13
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